
Protezione Civile
La protezione civile è prima di tutto prevenzione: conoscere i rischi del nostro territorio, prepararsi, informare i cittadini. E poi, quando serve, esserci. Ho la fortuna di seguirla su tre livelli: come Sindaco, con il gruppo comunale di volontari; come Presidente del Distretto di Protezione Civile “Padova Sud”, che mette insieme sei Comuni; e con il lavoro sul rischio idraulico, che per un territorio di pianura come il nostro è la sfida più concreta.
Sono le donne e gli uomini che, nel tempo libero e senza compenso, si formano e si mettono a disposizione della comunità: nelle emergenze, nelle esercitazioni, nella prevenzione e in tante occasioni pubbliche del paese. A loro va la mia gratitudine, a nome di tutti i cittadini.
Coordinatore: Maurizio Simonetto
Contatti: gcvpc.casalserugo@libero.it
Il Piano comunale di Protezione Civile, che definisce procedure operative, responsabilità e rischi del territorio, è pubblicato sul sito del Comune: leggi il Piano di Protezione Civile.
Le emergenze non si fermano ai confini del Comune. Per questo Albignasego, Battaglia Terme, Cartura, Casalserugo, Due Carrare e Maserà di Padova hanno costituito il Distretto di Protezione Civile “Padova Sud”: un modo per coordinare uomini, mezzi e competenze e per rispondere insieme quando serve. Ne sono il Presidente.
Il Presidente e il Vicepresidente sono eletti dal Comitato dei Sindaci, a rotazione tra i Comuni, ogni cinque anni. I volontari hanno il loro Coordinatore referente, eletto dal Comitato dei Coordinatori. Gli organi del Distretto sono il Comitato dei Sindaci, il Comitato dei Coordinatori, l’Assemblea dei Volontari, il Comune Referente e il Comitato degli Uffici comunali di Protezione Civile. In caso di emergenza il Presidente può chiedere l’apertura del Centro Operativo Distrettuale (C.O.D.). La convenzione dura cinque anni.
L’Osservatorio nasce da un’idea semplice: chi vive il territorio ogni giorno è la prima sentinella. Insieme all’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali abbiamo costruito uno strumento in cui cittadini, tecnici e volontari lavorano insieme per ridurre il rischio alluvionale. Fa parte del Piano di gestione del rischio alluvioni e unisce le persone alla tecnologia.
Il 4 ottobre 2026, in via Umberto I davanti all’Hangar 9, si è svolta la seconda edizione dell’Osservatorio dei Cittadini in Festa: una giornata di informazione e formazione, dalle 10 alle 17, con tecnici e volontari delle squadre di Protezione Civile e una caccia al tesoro per i più piccoli. Leggi la notizia sul sito del Comune.
Zone o sottopassi allagati, strade impraticabili, brecce negli argini, argini in cattivo stato, rischio di esondazione: la segnalazione arriva ai tecnici che si occupano di rischio alluvioni.
Ricevi le notifiche delle autorità e consulta la sintesi delle previsioni meteo e idrauliche per il tuo Comune.
Con la funzione QR code puoi inviare la lettura del livello del fiume nei punti segnati in mappa, dove trovi un cartello e un’asta graduata. Con la funzione Smart invii misure semplificate, come pioggia, meteo e stato della vegetazione lungo sponde e argini. Le informazioni alimentano i modelli di previsione e confluiscono nella piattaforma amicoalpiorientali.eu.
Accanto all’informazione ci sono le opere. Sappiamo quali sono le zone che con piogge abbondanti soffrono di più, a partire da via Toscanini, via Orsati e Cà Mazzoldi. Abbiamo ottenuto un contributo che finanzierà i progetti esecutivi per metterle in sicurezza: vogliamo proseguire con lo stesso metodo che ci ha portato a realizzare le nuove piazze e a restaurare l’ex canonica, un passo alla volta e con progetti concreti.
Il Notiziario comunale racconta da anni il lavoro dei nostri volontari. Ho rimesso in fila gli articoli usciti dal 2018 a oggi, dal più recente al più vecchio: sono la memoria di un gruppo che esiste da più di trent’anni. I numeri si possono sfogliare nella pagina Media.
Fino a dicembre 2025 il gruppo disponeva di un solo pick-up, spesso insufficiente quando le emergenze sono più di una o gli interventi sono complessi. Dopo i bandi per i mezzi regionali, alcuni dei quali andati male, la svolta è arrivata dalla cooperazione tra i Comuni: presentando la domanda come Distretto “Padova Sud”, Casalserugo ha ottenuto un Nissan Navara che era in uso alla colonna mobile della Regione Veneto, in ottime condizioni e con pochissimi chilometri. Oggi i volontari possono operare in piena autonomia, senza dover chiedere in prestito i mezzi di altre realtà. Il ringraziamento va alle associazioni e in particolare alla Parrocchia, che negli anni hanno sempre messo a disposizione i loro veicoli con grande tempestività.

Due volontari del gruppo sono stati premiati per essere intervenuti con prontezza, pur non essendo in servizio, in soccorso di due giovani feriti. Il riconoscimento è stato consegnato durante una giornata sulla sicurezza del territorio, organizzata con la Protezione Civile, la Croce Rossa e l’Unità Cinofila, che ha coinvolto gli studenti delle scuole medie ed elementari: i volontari hanno spiegato ai ragazzi che cosa fanno e hanno mostrato gli strumenti di base per portare soccorso in caso di calamità. Nello stesso numero è stato annunciato l’arrivo del nuovo pick-up a cinque posti con carrello per le attrezzature, a disposizione anche dei Comuni del Distretto.

Il Comune ha aderito nel 2023 all’Osservatorio del Cittadino, un percorso che mette al centro la sicurezza del territorio e il coinvolgimento dei cittadini nella prevenzione dei rischi idraulici. Ha preso forma con la mappatura del territorio, l’aggiornamento del Piano comunale di Protezione Civile, la formazione di volontari e tecnici e la prima giornata di “Osservatorio del Cittadino in Festa” del 30 marzo 2025, con l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali. Strumento principale è COapp, l’app gratuita con cui ogni cittadino può segnalare criticità e ricevere le allerte: le segnalazioni sono valutate dall’Ufficio Tecnico comunale, che se serve attiva una risposta tempestiva. Nello stesso numero, il nuovo regolamento del Distretto Padova Sud, approvato da poco, che definisce con più chiarezza ruoli e procedure operative. Il Distretto ha anche chiesto alla Regione di estendere l’app a tutte le tipologie di emergenza.
Il notiziario annuncia per la primavera 2025 una giornata dedicata al territorio, con stand informativi, momenti per le famiglie come la “caccia al tesoro al fiume” e un trekking urbano per provare COapp. L’iniziativa rientra nelle misure del Piano di gestione del rischio alluvioni, aggiornato ogni sei anni dall’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali.
Dopo l’alluvione del maggio 2023 in Emilia-Romagna, pochi giorni dopo la catastrofe Auser e Protezione Civile hanno organizzato una prima raccolta di beni di prima necessità, portati direttamente a Boncellino e Bagnacavallo. Nei mesi successivi la comunità di Ronchi e le famiglie del paese hanno proseguito con altre raccolte e consegne.
In questi anni abbiamo investito in dispositivi e attrezzature per i volontari, per avere un’organizzazione preparata a qualsiasi tipo di emergenza. Abbiamo realizzato una nuova sede della Protezione Civile, ristrutturato gli spazi del magazzino per gestire meglio attrezzature e mezzi, e rinnovato le dotazioni per rendere gli interventi più efficaci e più sicuri per chi li fa. Il notiziario di marzo 2023 racconta anche la nuova area di addestramento cani realizzata in via dell’Artigianato con il Gruppo Cinofilo “In Bloom”, su circa 2.600 metri quadrati: qui si preparano le unità cinofile per cercare persone disperse, in acqua e sulle macerie, in collaborazione con la Protezione Civile.

Il gruppo comunale “Giacomo Saggioro – Mirco Carraro” è nato nel 1988 da alcuni cittadini che hanno scelto di mettere il loro tempo a disposizione del territorio. Nel corso degli anni è intervenuto nella Missione Arcobaleno in Albania, nel terremoto dell’Aquila, nell’alluvione del 2010 che ha colpito direttamente Casalserugo (con la perdita di buona parte del materiale, perché l’acqua raggiunse il magazzino), nel terremoto in Emilia-Romagna, nella tempesta Vaia, nella tromba d’aria di Rosolina, nell’acqua alta a Venezia, nelle alluvioni di Modena e di Verona e nel nubifragio che ha colpito la provincia di Padova. Il gruppo contava allora 25 volontari tutti formati e in costante addestramento, e ha partecipato a esercitazioni come quella sulla ricerca di persone scomparse con una sessantina di volontari del Distretto Padova Sud, della Croce Rossa e del gruppo cinofilo In Bloom. Il Comune ha partecipato a due bandi: uno per un locale deposito nel magazzino comunale, con soppalco, e uno per un furgone attrezzato.
Durante l’emergenza sanitaria tanti ragazzi di Casalserugo e Ronchi hanno deciso di dare una mano, affiancando la Protezione Civile nella consegna della spesa e delle mascherine. Alcuni hanno poi scelto di restare, iscrivendosi al gruppo.
Dal 2019 il Sindaco di Casalserugo è Presidente del Distretto Padova Sud, che comprende Albignasego, Maserà, Due Carrare, Battaglia Terme, Cartura e Casalserugo. I Distretti sono stati definiti dalla Provincia nel 2002 per organizzare in modo più efficace la protezione civile, condividere mezzi e attrezzature e coordinare il volontariato. Il lavoro prosegue in stretta collaborazione con il Coordinatore Maurizio Simonetto e con tutti i volontari.
Il notiziario celebra i trent’anni del gruppo e ringrazia chi ha permesso a Casalserugo di averlo: una cultura della solidarietà e del mutuo soccorso che diventa patrimonio solo se condivisa. Un grazie speciale ai volontari per il lavoro svolto dopo gli eventi atmosferici nelle valli bellunesi, in particolare nella Valle Feltrina. In quel numero si parla anche del nuovo piano operativo di protezione civile.
Per avvisi, allerte e comunicazioni fanno fede soltanto i canali del Comune. In caso di emergenza chiama il 112.
Pagina curata da Matteo Cecchinato. Non è il sito ufficiale del Comune, dell’Unione o del Distretto: per atti, avvisi e allerte fanno fede i canali istituzionali.